Via F. B. Rastrelli, 151/153 - 00128 Roma

Afte della bocca: perché vengono, quanto durano e quando preoccuparsi davvero

Scritto da

Piccole, fastidiose, ma molto comuni

Le afte della bocca sono tra i disturbi più frequenti del cavo orale. Piccole lesioni bianche o giallastre, circondate da un alone rosso, che possono rendere difficili anche gesti semplici come mangiare o parlare. La buona notizia?

Nella maggior parte dei casi non sono pericolose. La cosa importante è sapere riconoscerle e gestirle correttamente.

Cosa sono le afte e perché compaiono

Le afte sono ulcerazioni della mucosa orale non contagiose. Possono comparire per diversi motivi:

  • stress e stanchezza
  • abbassamento delle difese immunitarie
  • piccoli traumi (morsi, spazzolino troppo duro)
  • carenze vitaminiche (ferro, vitamina B, acido folico)
  • cambiamenti ormonali

Spesso non c’è una sola causa, ma una combinazione di fattori.

Afta, herpes o lesione traumatica? Le differenze

È importante distinguerle, perché non sono la stessa cosa.

Afta comune

  • non contagiosa
  • singola o poche lesioni
  • molto dolorosa al contatto
  • guarisce spontaneamente

Herpes labiale/orale

  • contagioso
  • spesso preceduto da bruciore
  • compare a grappolo
  • tende a recidivare

Lesione traumatica

  • causata da un morso, protesi o apparecchio
  • localizzata sempre nello stesso punto
  • migliora eliminando la causa del trauma

Se il dubbio persiste, una visita chiarisce subito la natura della lesione.

Quanto durano normalmente le afte

In condizioni normali:

  • 5/10 giorni per le afte più piccole
  • fino a 2 settimane per quelle più estese

Il dolore è spesso più intenso nei primi giorni e poi tende a ridursi. Se una lesione non migliora dopo 14 giorni, è bene farla controllare.

Cosa aiuta davvero a guarire (e cosa evitare)

Cosa aiuta

  • mantenere una buona igiene orale
  • usare collutori delicati, non aggressivi
  • evitare cibi piccanti, acidi o molto salati
  • proteggere la zona da ulteriori traumi

Cosa evitare

  • prodotti alcolici o troppo irritanti
  • rimedi fai-da-te aggressivi
  • continuare a “toccarla” con la lingua
  • ignorare il dolore pensando che “passerà da solo”

Il laser a diodi: un aiuto efficace e rapido

Qui entra in gioco una delle tecnologie più apprezzate dai pazienti. Il laser a diodi (utilizzato nel nostro studio) permette di:

  • ridurre rapidamente il dolore
  • accelerare i tempi di guarigione
  • disinfettare la lesione
  • intervenire in modo non invasivo e indolore

Spesso bastano pochi minuti per ottenere un sollievo immediato, soprattutto nelle afte più dolorose o recidivanti. È una soluzione particolarmente indicata quando:

  • il dolore è intenso
  • l’afta è in una zona difficile
  • si vuole abbreviare il decorso

Quando è meglio farsi controllare

È consigliabile prenotare una visita se:

  • l’afta dura più di 2 settimane
  • compaiono afte molto frequenti
  • il dolore è molto intenso
  • la lesione cambia aspetto
  • si associa a febbre o malessere generale

In questi casi è importante escludere altre cause e intervenire in modo mirato.

Il consiglio del Dott. Minasi

“Le afte sono spesso innocue, ma non vanno ignorate se persistono.

Oggi, grazie al laser, possiamo ridurre dolore e tempi di guarigione in modo semplice e sicuro.”

Chiama per fissare un appuntamento: 06 508.66.05

Dott. Roberto Minasi

Laureato presso “La Sapienza” Università di Roma dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in malattie odontostomatologiche, ha incentrato i suoi studi sull’implantologia e le tecniche di rigenerazione ossea. È autore di articoli scientifici su riviste internazionali.