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Odontoiatria digitale: lo scanner che sostituisce le vecchie impronte

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Dalle paste al digitale: una rivoluzione silenziosa

C’è stato un tempo in cui prendere l’impronta dei denti significava affrontare paste dense e sgradevoli, con rischio di nausea e risultati non sempre precisi. Oggi, grazie all’odontoiatria digitale, tutto questo è cambiato. Gli studi dentistici più avanzati – come lo Studio Minasi – utilizzano scanner intraorali 3D, che permettono di rilevare l’intera arcata dentale in pochi minuti, senza alcun fastidio.

Odontoiatria digitale: come funziona lo scanner intraorale

Lo scanner è una microtelecamera ad alta definizione che cattura migliaia di immagini al secondo. Il software le elabora in tempo reale, generando un modello digitale tridimensionale estremamente accurato della bocca del paziente.

Il risultato è un’impronta virtuale perfetta, pronta per essere utilizzata nei trattamenti ortodontici, implantologici o protesici.

I vantaggi della tecnologia digitale

Il passaggio al digitale non è solo questione di comfort, ma di precisione e affidabilità. Ecco perché i pazienti la preferiscono e i professionisti la scelgono:

  • Zero fastidi: addio paste e cucchiai metallici, niente più riflesso del vomito.
  • Rapidità: la scansione dura pochi minuti e i dati sono subito disponibili.
  • Precisione millimetrica: margini d’errore quasi nulli, risultati più stabili nel tempo.
  • Comunicazione chiara: il modello 3D può essere mostrato al paziente, migliorando la comprensione del piano di cura.
  • Sostenibilità: meno materiali di scarto, tutto avviene in digitale.

Perché le impronte tradizionali potevano provocare nausea

Il cosiddetto “pastone” – cioè il materiale d’impronta a base di alginato o silicone – viene inserito in una cucchiaia metallica e posizionato in bocca per alcuni minuti, finché non si indurisce. Durante questo tempo, il paziente è costretto a tenere la bocca aperta senza deglutire, con una massa viscosa che spesso si estende verso il palato molle o la gola.

Questo stimola il riflesso del vomito, una reazione automatica del corpo a contatto con aree sensibili del cavo orale. In più, la sensazione di soffocamento e il sapore sgradevole dei materiali amplificano il disagio, rendendo l’esperienza poco tollerabile – soprattutto per chi soffre di ansia o di forte sensibilità.
Con la tecnologia digitale, tutto questo è superato: la scansione è senza contatto, veloce e completamente indolore.

Dove trova applicazione

Una scansione digitale accurata è il punto di partenza per:

  • Ortodonzia invisibile: gli allineatori vengono progettati su misura partendo dal modello 3D.
  • Protesi e corone: il laboratorio riceve il file digitale e realizza dispositivi perfettamente aderenti.
  • Implantologia: pianificare il posizionamento degli impianti con massima precisione riduce errori e tempi di intervento.

L’esperienza digitale allo Studio Minasi

Presso lo Studio Minasi, la tecnologia digitale è già una realtà quotidiana. Lo scanner intraorale ha reso le impronte più rapide, confortevoli e precise, offrendo ai pazienti un’esperienza serena e moderna.

Un sorriso perfetto inizia da un’impronta… digitale.

Dott. Roberto Minasi

Laureato presso “La Sapienza” Università di Roma dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in malattie odontostomatologiche, ha incentrato i suoi studi sull’implantologia e le tecniche di rigenerazione ossea. È autore di articoli scientifici su riviste internazionali.